Cos’è il cutting

Il cutting è una pratica purtroppo sempre più frequente tra gli adolescenti che consiste nel praticarsi dei piccoli tagli sul corpo. Questi tagli interessano frequentemente le braccia o le gambe e possono essere sia nascosti  sia ben visibili dagli altri.

Talvolta, per quanto i tagli vengano tenuti nascosti ai genitori, sono mostrati dai ragazzi sui social (Instagram) per  condividerli con altri coetanei o coetanee.

La prima sensazione che prova un genitore quando scopre che il figlio o la figlia si taglia è sgomento e un sentimento di disorientamento.

Come mai gli adolescenti si tagliano

Il cutting non deve mai essere sottovalutato o liquidato come un comportamento per stare al centro dell’attenzione.

Ci si chiede, solitamente, cosa faccia sì che un ragazzo o una ragazza mettano in atto dei comportamenti autolesionistici ma la risposta non è semplice.

L’adolescenza è un momento complesso nella vita di ognuno, è caratterizzata da quella che la nota psicoanalista francese Françoise Dolto chiamava la Sindrome del Gambero.

I ragazzi e le ragazze, come un gambero, devono abbandonare l’esoscheletro dell’infanzia per ricoprirsi con l’esoscheletro dell’età adulta.  In questo passaggio, però, in cui restano scoperti, sono vulnerabili. Gli adolescenti sono in balìa di un corpo che si modifica e che trasmette loro delle sensazioni mai vissute prima.

Ciò che non può essere detto 

Spesso gli adolescenti sottolineano la loro difficoltà a poter dire quello che provano. Descrivono qualcosa che li attanaglia e che è impossibile da dire, da mettere in parola.

Quando questa impossibilità diventa anche insopportabile, invadendo il ragazzo o la ragazza, possono verificarsi gli episodi di cutting così come altre manifestazioni sintomatiche.

Cosa poter fare

La psicoterapia, con un ascolto orientato alla psicoanalisi, riesce ad aiutare gli adolescenti in questa fase così delicata. Li aiuta a mettere in parola la sofferenza, ad inquadrarla nominandola, rendendola così meno invasiva e più sopportabile.

Una sofferenza che non è mai uguale a quella degli altri, ma che risponde all’unicità di ogni soggetto e di ogni storia.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *